SEO e INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Cos’è davvero la SEO nel 2025?
Perché non serve più rincorrere Google ma capire l’AI
Ogni volta che Google aggiorna il suo algoritmo (o spunta qualche nuovo social) qualcuno annuncia: “La SEO è morta”.
La verità? La SEO è più viva che mai! (clicca qui ↑ per leggere l’articolo completo)
Quello che è cambiato è il modo in cui le persone trovano le informazioni.
La SEO è diventata AI-driven. Questo significa che Google non è più l’unico “filtro”; ora ci sono sistemi come ChatGPT, Perplexity e Gemini, che elaborano e rispondono.
Serve quindi pensare sia a Google, sia a come l’AI interpreta i contenuti.
Se fino a ieri il nostro unico obiettivo era di essere primi su Google, oggi dobbiamo fare i conti con un ecosistema più ampio: motori di ricerca tradizionali + sistemi di intelligenza artificiale.
Dizionario degli acronimi dell'ottimizzazione
- SEO: Search Engine Optimization
- AEO: Answer Engine Optimization
- GEO o G.E.O. (o GenEO): Generative Engine Optimization
- Attenzione! L'acronimo GEO si può riferire anche alla Geographic/Local Search Engine Optimization (GEO SEO o Local SEO). In questi casi lo specificheremo nel testo.
Dal posizionamento su Google a quello nelle AI
Per capire dove siamo arrivati, basta guardare indietro:
- SEO classica: ottimizzazione dei contenuti (testi, immagini, meta tag), keyword, backlink.
- GEO (Geographic Search Engine Optimization): ottimizzazione della visibilità di un’attività nelle ricerche basate sulla posizione geografica dell’utente o dell’oggetto della ricerca.
- AEO (Answer Engine Optimization): ottimizzazione dei contenuti, che i motori di risposta e gli assistenti vocali possano estrarre facilmente. Dall’introduzione delle AI nei motori di risposta, l’AEO è passata dall’essere tecnica di ottimizzazione all’essere il vero e proprio obiettivo dei contenuti: divenire la fonte delle risposte per le AI.
- GEO o G.E.O. (Generative Engine Optimization): ottimizzazione dei contenuti, che devono essere leggibili dai sistemi di intelligenza artificiale generativa, devono comprendere risposte dirette e chiare per essere utilizzabili, sintetizzati e citati.
Farsi notare da Google era l’obiettivo; oggi è il primo passo. Bisogna, difatti, anche farsi capire dalle AI, che leggono, riassumono e consigliano.
Evoluzione da SEO classica a SEO per AI

Cosa cambia in pratica nella SEO del 2025?
Molti imprenditori e, purtroppo, anche professionisti del settore, pensano ancora alla SEO come a un insieme di trucchi per “scalare posizioni”. Precisiamo che chi nella SEO fa “trucchi” nel senso intrinseco dalle parola, ovvero “espedienti, artifici o inganni “, è una persona che non fa SEO e/o è il classico ciarlatano; tali trucchi portano i siti a una brutta fine, al punto da essere tolti dall’indice di Google. Se, invece, con “trucco” si vuole benevolmente indicare un tecnicismo di grande efficacia, sappiate che anche questo per l’intelligenza artificiale conta ben poco.
Nel 2025 la verità sulla SEO per l’AI è una sola: contenuti di qualità, chiarezza e autorevolezza prima; magie tecniche dopo.
Questo vuol dire che si devono creare contenuti utili, ben strutturati e con valore reale comprensibile per il lettore, per Google e per le AI.
L’intelligenza artificiale si basa sui dati che trova: se il tuo sito è chiaro, aggiornato e credibile, sarà molto più probabile che venga citato.
Qualità della scrittura e autorevolezza diventano i veri fattori di ranking.
Come si applica la nuova SEO a un business locale
ESEMPI PRATICI
SEO 2025 per un ristorante
PRIMA
Per qualsiasi area geografica, SEO + GEO (Geographic Search Engine Optimization): ottimizzazione “ristorante + città” e altre combinazioni di keywords) . “Vinceva” chi riusciva a lavorare meglio sui contenuti su più pagine. Es: ristorante Cantù, pizzeria Milano, bistrot Palermo.
OGGI
- Per realtà in aree geografiche piccole e/o con poca concorrenza, SEO + GEO (Geographic Search Engine Optimization). Es: ristorante Grandate.
- Per realtà in aree geografiche vaste e/o con molta concorrenza:
– SEO + GEO (Geographic Search Engine Optimization) sfruttando sia le tecniche della SEO classica (es: ristorante Roma), sia Google My Business (sempre aggiornato e con recensioni curate)
– GEO (Generative Engine Optimization) con informazioni complete e chiare (menu online, prezzi e orari aggiornati, recensioni autentiche), FAQ, - Per realtà in aree geografiche vaste ma con concorrenza medio alta (es: ristorante Como) si può optare ad esempio su una SEO + GEO (Geographic Search Engine Optimization) + FAQ e/o guide sintetiche, senza dover creare tantissimi contenuti, bensì strutturare bene le risposte in articoli mirati.
Per ristoranti particolari, invece, è molto importante puntare a farsi citare dai motori di ricerca generativi come Google AI Overview. Quindi, è necessario usare tecniche GEO (Generative Engine Optimization). e rispondere a domande come: “Qual è il ristorante migliore per vegetariani a MIlano?”
Le AI, in questo caso, invece di citare chi ha keyword (da SEO classica) “ristorante-vegetariano Milano”, citano chi davvero risponde alla domanda: “Qual è il miglior ristorante per vegetariani a Milano?”.
PS. Ovviamente chiunque direbbe che il proprio ristorante è il migliore. Bisogna far sì, quindi, che l’AI trovi autorevolezza nel materiale fornito dalle attività.
SEO 2025 per centro estetico
PRIMA
SEO classica con pagine “keyword stuffing” tipo “estetista Milano”, “depilazione laser Milano”.
OGGI
A differenza dei ristoranti, un’attività come il centro estetico, che ha clienti fissi e vuole raggiungere e fidelizzarne altri, necessita già di tecniche SEO e GEO (Generative Engine Optimization) complete:
- SEO classica (es: estetista Como)
- schede servizi dettagliate
- spiegazioni semplici e utili che rispondono a domande come: “quale trattamento per la pelle secca?”, “quanto dura un trattamento di depilazione laser”).
- Blog/guide con contenuti utili e articoli pratici, che diventano risposte dirette in AI.
- Recensioni, testimonianze e foto reali prima/dopo che afforzano l’autorevolezza
La logica è semplice: le AI vogliono contenuti che siano realmente d’aiuto all’utente.
CONCLUSIONE
La SEO, oltre al posizionamento ai primi posti di Google, deve puntare anche a contenuti comprensibili e citabili dalle AI.
La SEO nel 2025 è la capacità di scrivere meglio, spiegare meglio, raccontare meglio.
Chi oggi si concentra su chiarezza, autorevolezza e valore reale, domani sarà trovato su Google, su ChatGPT, Gemini, Perplexity e le nuove piattaforme che arriveranno in futuro.
FAQ
La SEO nel 2025 è ancora utile con l’intelligenza artificiale?
Sì, diventa addirittura più importante. L’AI, infatti, si “nutre” di contenuti ben scritti, chiari e verificabili.
Devo ancora fare keyword research nel 2025?
Le keyword restano utili come bussola per un professionista SEO nell’orientarsi sul tema/attività di cui si parla.. Quel che conta è usare le keyword per creare un piano editoriale e, in seguito, realizzare contenuti che rispondano davvero alle domande delle persone.
Come faccio a posizionarmi in un mondo dominato dalle AI?
Offrendo contenuti concreti, chiari, approfonditi. Le AI scelgono fonti autorevoli e aggiornate.
Un piccolo business locale può ancora emergere?
Certo che sì: oltre ai contenuti di alta qualità servono schede (Google My Business) aggiornate, informazioni pratiche e recensioni autentiche.
AUTORE
Amedeo Giordano
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